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Associazioni

Circolo Madonnina del Monte Cero
 

Aree naturali protette regionali

Art.22   norme quadro.

Punto 6 - Nei Parchi regionali e nelle riserve naturali regionali l'attività venatoria è vietata salvo eventuali prelievi faunistici e abbattimenti selettivi necessari per ricomporre squilibri ecologici dette operazione devono avvenire in conformità al regolamento del Parco e sotto la diretta responsabilità e sorveglianza dell'organismo di gestione del parco e devono essere attuati dal personale da esso dipendente o da persone da esso autorizzate.

Art.23    Parchi naturali regionali

Punto 1 - Per la gestione dei servizi del Parco, esclusa la vigilanza, possono essere stipulate convenzioni con enti pubblici con soggetti privati.

Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio

Legge 11 febbraio 1992 n. 157

Art.19   controllo della fauna selvatica

Comma 2 - Le regioni per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico -  artistico, per la tutela delle produzioni zoo - agro - forestali provvedono al controllo della fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia. Tale controllo esercitato selettivamente, viene praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici su parere dell'istituto nazionale per la fauna selvatica.

Qual'ora l'istituto verifichi l'inneficacia dei predetti metodi le regioni possono autorizzare piani di abbattimento. Tali piani devono essere attuati dalle guardie venatorie dipendente dalle amministrazioni provinciali, e queste ultime potranno altresì avvalersi, dei proprietari dei fondi o conduttori sui quali si attua i piani medesimi, purché muniti di licenza per l'esercizio venatorio, nonché delle guardie forestali, e delle guardie comunali munite di licenza per l'esercizio venatorio.

Ma noi andiamo ben oltre:

Per quanto concerne il censimento, le trappole di cattura sono sostituite da lacci particolari che non causano lesioni agli animali che vi incappano e si chiamano "lacci Aldrich": sono collegati ad un'emittente radio, che una volta preso l'animale, lancia un segnale captato dalla ricevente in possesso dei soci di FaunaAmbiente i quali non devono far altro che precipitarsi sul posto, mettere a nanna il soggetto, narcotizzandolo.

Poi si prelevano i reperti biologici, si effettuano le dovute misurazioni e si munisce il cinghiale di radiocollare in modo di poterlo seguire nei suoi spostamenti.

Se femmina di una certa età, sarà sicuramente dominante o gregaria e nel momento che verrà liberata ritornerà nel suo branco e conseguentemente  potremmo verificare il numero reale di animali presenti nel suo gruppo.

Questo metodo utilizzato ci proviene dai ricercatori dell'ateneo friulano (università di Udine) nell'ambito del progetto "INTERREG" vale a dire quelli che L'Unione Europea Finanzia.    

Effettuiamo corsi abilitanti al selecontrollo con prove di tiro al poligono, con esame
scritto ed orale alla presenza e sotto le direttive del Parco, del Corpo Forestale, Della Polizia Provinciale.

Avremmo un regolamento interno molto rigido per i selecontrollori, essere condiviso con gli enti sopraccitati.

Assoggettati ad un'assicurazione speciale a copertura dei rischi, e dei danni che potrebbero cagionare involontariamente. Avremo dei cani da sangue per il recupero dell'animale ferito, quindi una notevole diminuzione di animali persi.

Sapremo quante persone ogni sera sono uscite e dove sono.

Potremmo tentare delle catture ed allestire delle radio trasmittenti sugli animali per poterli monitorare costantemente, e così operare un corretto censimento dei branchi ed il loro spostamento. Se necessario effettuare delle pasturazioni nei periodi del raccolto.

LA NOSTRA RICHIESTA E' DI FAR PARTE DI UN TAVOLO DI LAVORO PERMANENTE IN CUI SIA PRESA UNA DECISIONE DEFINITIVA SUI METODI,  E  NEL PIU' BREVE TEMPO POSSIBILE SI INIZI UN PERCORSO ASSIEME SU UN PROGETTO, AL QUALE POTREMMO FARCI AFFIANCARE DA RICERCATORI UNIVERSITARI CON I QUALI ABBIAMO GIA' DEI CONTATTI!   

CI SIA UNA DELIBERA DEL PARCO CHE INDICHI ESPLICITAMENTE "FAUNAMBIENTE" QUALE ENTE PRIVATO CON IL QUALE OPERARE SIA PER IL PROBLEMA CINGHIALE E PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO DEL PARCO!

 

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